Dopo I figli degli uomini, pensai di potermi fidare ciecamente di Alfonso Cuaron, ma il trailer di questo Gravity mi lasciò piuttosto perplesso.
Fortunatamente, il film oltre a piacermi è riuscito nel difficile intento di improntarmi nella mente un ricordo indelebile, grazie alla summa dei suoi innumerevoli dettagli:
L’angoscia trasmessa in ogni scena – che mi hanno tenuto incollato alla sedia con i nervi e i muscoli tesi.
Il 3d efficace – che più di una volta mi ha portato un senso di nausea, anticipato dagli attori.
Il naso rifatto di Sandra Bullock – che mi ha ricordato Joseph Gordon-Levitt in Looper.
Il fatto che è un film dove per quasi 3/4 di film recita solo un attore senza annoiare.
Gli effetti speciali di qualità.
L’originalità del progetto, nonostante la piacevole somiglianza con la prima parte di The Dig.
Gravity è un film che va visto, e non discusso.
IN UN AGGETTIVO: Capolavoro